Chiesa Parrocchiale Beata Vergine Assunta (Sec. XVIII)
Il tempio risale almeno al 1729, data che appare incisa su un mattone murato su una lesena "in cornu Epistolae" (a destra di chi guarda l'altare), vicino alla porta del campanile.
Date significative
Date significative
- 1869: nell'"Indagine su tutte le Chiese (non Parrocchiali}", voluta dal vescovo di Alba mons. Eugenio Galletti, è riferito che la cappella della SS. Assunta, in borgata Capelli, distante circa due chilometri. dalla parrocchiale, di strada "malagevole", è dotata di cappellano residente. Vi si celebra la novena di Natale e della Beata Vergine Assunta in agosto, con messa cantata e benedizione. Provvedono alla cappella gli abitanti della borgata.
- 1928: il sacro edificio viene prolungato, dopo l'abbattimento della facciata della vecchia cappella. Si costruisce un elegante campanile.
- 1938: è eretta la Parrocchia della Beata Vergine Assunta. Il Vescovo di Alba monsignor Luigi Maria Grassi consacra l'altare maggiore. Si procede al restauro della chiesa ad opera del decoratore Nino Pirlato.
- 1944: dal Sinodo di Mons. Luigi Maria Grassi si apprende che la parrocchia di Maria Assunta della frazione Cappelli di Ceresole, vicariato di Sommariva Perno, è retta da un prevosto e conta 720 abitanti
- 1945 - 1947: la chiesa è ampliata con la costruzione di due cappelle laterali ex voto di guerra. La capacità della chiesa aumenta notevolmente e l'edificio sacro assume la consistenza e l'eleganza attuali.
- 1948: inaugurazione e consacrazione dell'altare del Sacro Cuore, a sinistra di chi entra. La benedizione è impartita dal Vescovo ausiliare di Torino mons. F.Bottino (la diocesi di Alba è vacante)
- 1963: decorazione del tempio ad opera del pittore torinese Mario Gilardi.
- 2002-2003: ultimo e totale intervento di restauro e di risanamento della Parrocchia della Beata Vergine Assunta ad opera della Ditta Induni Antonia, su progetto dell'architetto Loredana Dionigio, autorizzato e monitorato dalla Sovrintendenza ai Beni Artistici e Storici del Piemonte.
Come si presenta attualmente la Parrocchia dei Cappelli
Chi percorre la veloce strada provinciale che conduce a Casanova, scorge immediatamente l'aguzzo, elegante campanile svettare su un grappolo di case.
È costruito in mattoni faccia a vista, così come la- chiesa, armoniosa nelle sue linee architettoniche e la contigua casa canonica.
E' il "tempio di Dio", che integra convenientemente "il tempio dell'uomo e del lavoro" del moderno complesso industriale sulla provinciale.
L'edificio risente dello stile tipicamente settecentesco: dipinti murali a tempera presenti sulla volta della Parrocchia, e motivi decorativi, in forma floreale ornano abbondantemente tutte le pareti.
Il recente restauro conservativo ha riportato allo spIendore iniziale la varietà dei colori e delle tinte delle composizioni pittoriche.
È una chiesa in cui si ritrova un semplice, bello stile di tardo barocco, non appesantito da sovraccarichi murali e ornamentali.
L'abside è dominata dal grande quadro della Madonna Assunta.
Una piccola annotazione, sul Iato sinistro del dipinto, spiega che committente è stato nel 1943 il primo prevosto don Aria.
Il Sacerdote fa dono alla sua parrocchia della riproduzione della Madonna venerata nel Santuario del paese natio (Castellero di Corneliano ).
In alto, ai Iati dell'altare, due medaglioni raffiguranti la "moltiplicazione dei pani e dei pesci" e "la cena di Emmaus", racchiusi in due pregevoli ovali.
Vicino alla porticina del campanile, vi è il marmo con incisa la data del 1729, preziosa indicazione della prima chiesa.
Il presbiterio è delimitato dalla balaustra, in forma ricurva, in bel marmo.
Proseguendo, la parte centrale della costruzione è data dalla navata e dalle due grandi cappelle, costruite dal 1945 al 1947 come ex voto di guerra (all'interno, accanto alla porta d'ingresso laterale è posta una pietra angolare, con inciso: 1947, alfa ed Omega ed in monogramma di Cristo).
Nell'ampliamento di sinistra si trova l'altare del Sacro Cuore, costruito nel primo decennale di parrocchia, ed usato soprattutto nella settimana Santa come altare della Reposizione.
Il punto di unione e di saldature delle due cappelle e della navata, si presenta come una graziosa piccola cupola. È il cuore dell'edificio: al centro è raffigurato Cristo benedicente, con la frase "Io sono Via, Verità e Vita"; ai lati i quattro evangelisti Matteo, Marco, Luca e Giovanni, in immagine e simbolo (angelo, leone, bue e aquila).
Proprio nel tratto di navata sotto la cupola, decorata in maniera tanto significativa, si svolgono i momenti importanti della vita parrocchiale: i matrimoni, le sepolture, le Cresime.
L 'ambone, ricavato dal vecchio pulpito, consente ai fedeli una agevole vista ed un facile ascolto del Celebrante. Dopo la cupola, vi sono due parti ben distinte di volta, quasi a raffigurare idealmente la cuspide di due cappelle.
Nella prima parte, sul soffitto, sono indicati i sette doni dello Spirito Santo e, sotto, sui muri perimetrali, sono collocate le statue dell'Immacolata e di S. Giuseppe.
Nella seconda porzione di chiesa, che arriva al portale d'ingresso, a destra di chi entra, vi è il Battistero, chiuso da una inferriata.
Il fonte battesimale, materialmente, è una decorosa edicola, parte in marmo.
Sulla sinistra, invece, è sistemata una lapide marmorea che riporta i dati salienti della storia della Chiesa come sopra già indicato.
Per tutto l'edificio, oltre a quanto brevemente precisato, corre una serie nutrita, oltre ai motivi floreali, di altri simboli religiosi (la Sindone, il triregno, il pastorale ecc..). inoltre finti marmi, putti, angeli e similari segnano il cornicione che separa la volta dalle pareti.
Tutte le decorazioni, i medaglioni, i dipinti, costituiscono un insieme armonico di gradevole fattura.
È costruito in mattoni faccia a vista, così come la- chiesa, armoniosa nelle sue linee architettoniche e la contigua casa canonica.
E' il "tempio di Dio", che integra convenientemente "il tempio dell'uomo e del lavoro" del moderno complesso industriale sulla provinciale.
L'edificio risente dello stile tipicamente settecentesco: dipinti murali a tempera presenti sulla volta della Parrocchia, e motivi decorativi, in forma floreale ornano abbondantemente tutte le pareti.
Il recente restauro conservativo ha riportato allo spIendore iniziale la varietà dei colori e delle tinte delle composizioni pittoriche.
È una chiesa in cui si ritrova un semplice, bello stile di tardo barocco, non appesantito da sovraccarichi murali e ornamentali.
L'abside è dominata dal grande quadro della Madonna Assunta.
Una piccola annotazione, sul Iato sinistro del dipinto, spiega che committente è stato nel 1943 il primo prevosto don Aria.
Il Sacerdote fa dono alla sua parrocchia della riproduzione della Madonna venerata nel Santuario del paese natio (Castellero di Corneliano ).
In alto, ai Iati dell'altare, due medaglioni raffiguranti la "moltiplicazione dei pani e dei pesci" e "la cena di Emmaus", racchiusi in due pregevoli ovali.
Vicino alla porticina del campanile, vi è il marmo con incisa la data del 1729, preziosa indicazione della prima chiesa.
Il presbiterio è delimitato dalla balaustra, in forma ricurva, in bel marmo.
Proseguendo, la parte centrale della costruzione è data dalla navata e dalle due grandi cappelle, costruite dal 1945 al 1947 come ex voto di guerra (all'interno, accanto alla porta d'ingresso laterale è posta una pietra angolare, con inciso: 1947, alfa ed Omega ed in monogramma di Cristo).
Nell'ampliamento di sinistra si trova l'altare del Sacro Cuore, costruito nel primo decennale di parrocchia, ed usato soprattutto nella settimana Santa come altare della Reposizione.
Il punto di unione e di saldature delle due cappelle e della navata, si presenta come una graziosa piccola cupola. È il cuore dell'edificio: al centro è raffigurato Cristo benedicente, con la frase "Io sono Via, Verità e Vita"; ai lati i quattro evangelisti Matteo, Marco, Luca e Giovanni, in immagine e simbolo (angelo, leone, bue e aquila).
Proprio nel tratto di navata sotto la cupola, decorata in maniera tanto significativa, si svolgono i momenti importanti della vita parrocchiale: i matrimoni, le sepolture, le Cresime.
L 'ambone, ricavato dal vecchio pulpito, consente ai fedeli una agevole vista ed un facile ascolto del Celebrante. Dopo la cupola, vi sono due parti ben distinte di volta, quasi a raffigurare idealmente la cuspide di due cappelle.
Nella prima parte, sul soffitto, sono indicati i sette doni dello Spirito Santo e, sotto, sui muri perimetrali, sono collocate le statue dell'Immacolata e di S. Giuseppe.
Nella seconda porzione di chiesa, che arriva al portale d'ingresso, a destra di chi entra, vi è il Battistero, chiuso da una inferriata.
Il fonte battesimale, materialmente, è una decorosa edicola, parte in marmo.
Sulla sinistra, invece, è sistemata una lapide marmorea che riporta i dati salienti della storia della Chiesa come sopra già indicato.
Per tutto l'edificio, oltre a quanto brevemente precisato, corre una serie nutrita, oltre ai motivi floreali, di altri simboli religiosi (la Sindone, il triregno, il pastorale ecc..). inoltre finti marmi, putti, angeli e similari segnano il cornicione che separa la volta dalle pareti.
Tutte le decorazioni, i medaglioni, i dipinti, costituiscono un insieme armonico di gradevole fattura.






